Bene! Spiegare ai discienti che si tratta di una varietà di lingua deliberatamente scelta, perché noteranno le stranezze prima ancora di capire il significato del testo.
Un italiano semplificato come si può usare non parlando con uno straniero (potrebbe essere il caso di questa canzone?), ma anche nel linguaggio di film come "via col vento", traduzione italiana, lingua degli schiavi. Oppure parlando al bébé. Esiste la varietà "talk down" che consiste in questo uso sgrammaticato per far sentire ad altri la propria superiorità. Sia come sia, la scelta stilistica andrebbe spiegata.
Chiedere ai discienti se a loro parere è giusto usare questa varietà parlando ai bambini piccoli (cosidd. varietà di "baby talk").
Davvero molto interessante, può far interagire bene gli studenti tra loro. Ho qualche dubbio sulla presentazione in una classe come la mia, dove ho tre allieve musulmane. Che diranno i mariti se lo vengono a sapere, me le ritirano dal corso? Nella nostra associazione abbiamo avuto casi, un paio di anni fa, di ritiro delle donne da parte dei loro mariti perché tra gli apprendenti c'erano anche corsisti uomini. Da allora stiamo molto attenti a non provocare la loro suscettibilità.
2) Eventualmente utilizzare una trascrizione (=semplicemente testo fotocopiato), dato che non si tratta di un esercizio di comprensione auditiva ma di fonologia
3) Spiegare che non si tratta semplicemente di un fenomeno dialettale.
4) Se le capacità degli studenti lo consentono, ricordare che molte parole composte sono state formate utilizzando le regole del RF. L'unica differenza è che il raddoppiamento, in questi casi, è visibile a livello scritto; esempi: sopraTTutto; contraTTempo eccetera. Nel caso che si scelga questa opzione, gli studenti potrebbero cercare queste parole composte nel testo, che a quanto mi risulta sono LAGGiÙ e LASSÙ.
5) Eventualmente ricordare il ruolo del RF nelle regole di grammatica, ad esempio forme dell'imperativo del tipo dammi, fanne, dillo, dacci eccetera.
Sono contenta che ti sia piaciuta l'attività. Che storia hanno inventato? sarebbe interessante confrontare gli esiti dell'attività. penso di riproporla quest'anno e ti dirò cosa è venuto fuori.
Ho visto il video e magari si potrebbe anche usare per sfruttare i numerosi suoni e rumori registrati (ticchettio, calpestio, scroscio dell'acqua), naturalmente per i livelli alti.
ritengo che sia molto utile non solo per parlare delle attività quotidiane, si può usare per fare dei confronti interculturali ad esempio... "quelle immagini che avete appena visto assomigliano a qualche luogo conosciuto da voi? E possono parlare di parecchi posti argentini che sono simili. Si possono anche descrivere le persone... e tanto altro!
Grazie mille. Un caro saluto dalla Patagonia Argentina
Ciao Maria, scusami tanto per il ritado della mia risposta!
Innanzitutto ti ringrazio tanto per avermi fatto sapere "come è andata" con i tuoi studenti! Grazie davvero!!!
La canzone, come testo autentico, di solito suscita motivazione ed i ragazzi "apprezzano" sempre molto le lezioni in cui si utilizza una canzone.
È anche vero che il "testo cantato" può essere e diventare più complesso... se per esempio le parole non sono chiare o se l'audio non è ottimale.
Forse l'audio non perfetto li ha un po' disorientati...non so...le parole non mi sembravano troppo difficli, Paoli poi canta lentamente (a volte i ragazzi di livello intermedio mi chiedono di lavorare con i brani di Tiziano Ferro, ma credo che sia troppo diffcile per loro, sia per la velocità delle parole, sia per l'accostamento delle stesse).
"La gatta" era una canzone che i tuoi ragazzi non conoscevano, di certo nella storia di Cappuccetto Rosso, già conosciuta, secondo me, hanno ritrovato dei "punti di orientamento", già erano in grado di fare "previsioni" sul contenuto. Questo li ha aiutati molto. Certo la canzone da me didattizzata era indirizzata ad un B1, ma credo che , con le dovute accortezze, si possano presentare "testi cantati" anche a discenti di livello A2, magari canzoni (non troppo lunghe) che abbiano un ritmo non troppo veloce, parole ben comprensibili e ritornelli ( in A2 ho lavorato con "Io vivrò" e "E penso a te" di Battisti).
Grazie a te; se vuoi inserire nuovi materiali, ti ho dato l'editing.
Buona domenica,
Stefania Spina
Grazie per tutto il material.
Se volete ho preparato la sbobinatura del video. La aggiungo qui.
Grazie buon lavoro
Silvia
Normal
0
14
Un giorno potrò camminare con le mie gambe
E decidere quanto andare lontano
Conoscerò tutte le parole
E saprò dirti grazie
Avrò molti ricordi
Ma tu resterai il primo
Un giorno saprò dirti perché mi sento così felice
La felicità è un viaggio che inizia da piccoli
Chicco – dove c’è un bambino
Ho trovato il video su you tube:
Ottimo!
Purtroppo non si legge il testo che hai scansito. Puoi riprovare a scansirlo OCR per metterlo a disposizione?
Non posso aprire i file "lessico culinario" e "pronomi".
Qualcuno mi aiuta.
Grazie in anticipo
Non posso aprire i file "lessico culinario" e "pronomi".
Qualcuno mi aiuta.
Grazie in anticipo
Ciao Fabiola, certo che te lo passo :) Domani ti mando un link dal quale poterlo scaricare.
Un saluto
Caro Francesco,
potresti inviare il filmato pure a me?
Grazie mille!
Fabiola Truci
ftruci@gmail.com
Salve,
Trovo questo video molto interessante.
Vorrei sapere se sia possibile scaricarlo in qualche modo,
Grazie.
Bene! Spiegare ai discienti che si tratta di una varietà di lingua deliberatamente scelta, perché noteranno le stranezze prima ancora di capire il significato del testo.
Un italiano semplificato come si può usare non parlando con uno straniero (potrebbe essere il caso di questa canzone?), ma anche nel linguaggio di film come "via col vento", traduzione italiana, lingua degli schiavi. Oppure parlando al bébé. Esiste la varietà "talk down" che consiste in questo uso sgrammaticato per far sentire ad altri la propria superiorità. Sia come sia, la scelta stilistica andrebbe spiegata.
Chiedere ai discienti se a loro parere è giusto usare questa varietà parlando ai bambini piccoli (cosidd. varietà di "baby talk").
Bellissima scena. Personalmente mi dispiace che questo sito diventi un'insalata di link a video.
Ci sono dati sicuri sulla percentuale di insegnanti in grado di farne uso regolarmente e senza acrobazie?
In questo video, sia come sia non si riescono a trovare le consegne. Il formato è distorto
Salve! Molto interessante, penso al prossimo e primo vero insegnamento di Italiano a stranieri. Saranno adulti con poca conoscenza dell'italiano.
Mi hai dato un'idea facile da realizzare e penso anche molto utile a loro per comunicare e "sopravvivere" nel contesto in cui vivono.
Buone feste!
Davvero molto interessante, può far interagire bene gli studenti tra loro. Ho qualche dubbio sulla presentazione in una classe come la mia, dove ho tre allieve musulmane. Che diranno i mariti se lo vengono a sapere, me le ritirano dal corso?
Nella nostra associazione abbiamo avuto casi, un paio di anni fa, di ritiro delle donne da parte dei loro mariti perché tra gli apprendenti c'erano anche corsisti uomini. Da allora stiamo molto attenti a non provocare la loro suscettibilità.
Grazie, Jack.
Davvero molto, molto interessante. Grazie.
Stefania
Il tuo post è un ottimo esempio del motivo per cui continuo a tornare a leggere il contenuto di ottima qualità che è sempre aggiornato. Grazie
Grazie tante per le dritte! Metto subito in pratica...
Paola
Benissimo!
Solo alcune proposte:
1) Saltare la lunga intro strumentale
2) Eventualmente utilizzare una trascrizione (=semplicemente testo fotocopiato), dato che non si tratta di un esercizio di comprensione auditiva ma di fonologia
3) Spiegare che non si tratta semplicemente di un fenomeno dialettale.
4) Se le capacità degli studenti lo consentono, ricordare che molte parole composte sono state formate utilizzando le regole del RF. L'unica differenza è che il raddoppiamento, in questi casi, è visibile a livello scritto; esempi: sopraTTutto; contraTTempo eccetera. Nel caso che si scelga questa opzione, gli studenti potrebbero cercare queste parole composte nel testo, che a quanto mi risulta sono LAGGiÙ e LASSÙ.
5) Eventualmente ricordare il ruolo del RF nelle regole di grammatica, ad esempio forme dell'imperativo del tipo dammi, fanne, dillo, dacci eccetera.
Certo! Grazie mille del suggerimento, e benvenuta in L2O!
Stefania
Sono contenta che ti sia piaciuta l'attività. Che storia hanno inventato? sarebbe interessante confrontare gli esiti dell'attività. penso di riproporla quest'anno e ti dirò cosa è venuto fuori.
Maria
Ho visto il video e magari si potrebbe anche usare per sfruttare i numerosi suoni e rumori registrati (ticchettio, calpestio, scroscio dell'acqua), naturalmente per i livelli alti.
Paola
Grazie Stefania,
ritengo che sia molto utile non solo per parlare delle attività quotidiane, si può usare per fare dei confronti interculturali ad esempio... "quelle immagini che avete appena visto assomigliano a qualche luogo conosciuto da voi? E possono parlare di parecchi posti argentini che sono simili. Si possono anche descrivere le persone... e tanto altro!
Grazie mille. Un caro saluto dalla Patagonia Argentina
María
Rettifico: uso dei pronomi indiretti con l'imperativo negativo.
grazie! insieme alla canzone di Josè Feliziano avrò un bel po' di materiale per domani!
appena posso inserisco il lavoro.
ciao francesca
Ciao Maria, scusami tanto per il ritado della mia risposta
!
Innanzitutto ti ringrazio tanto per avermi fatto sapere "come è andata" con i tuoi studenti! Grazie davvero!!!
La canzone, come testo autentico, di solito suscita motivazione ed i ragazzi "apprezzano" sempre molto le lezioni in cui si utilizza una canzone.
È anche vero che il "testo cantato" può essere e diventare più complesso... se per esempio le parole non sono chiare o se l'audio non è ottimale.
Forse l'audio non perfetto li ha un po' disorientati...non so...le parole non mi sembravano troppo difficli, Paoli poi canta lentamente (a volte i ragazzi di livello intermedio mi chiedono di lavorare con i brani di Tiziano Ferro, ma credo che sia troppo diffcile per loro, sia per la velocità delle parole, sia per l'accostamento delle stesse).
"La gatta" era una canzone che i tuoi ragazzi non conoscevano, di certo nella storia di Cappuccetto Rosso, già conosciuta, secondo me, hanno ritrovato dei "punti di orientamento", già erano in grado di fare "previsioni" sul contenuto. Questo li ha aiutati molto. Certo la canzone da me didattizzata era indirizzata ad un B1, ma credo che , con le dovute accortezze, si possano presentare "testi cantati" anche a discenti di livello A2, magari canzoni (non troppo lunghe) che abbiano un ritmo non troppo veloce, parole ben comprensibili e ritornelli ( in A2 ho lavorato con "Io vivrò" e "E penso a te" di Battisti).
Grazie mille, un grande grande saluto
Valentina